I mestieri antichi

L'ecomuseo colombano Romean di Salbertrand è un'importante testimonianza del lavoro e della cultura materiale di un tempo.
Prende il nome da Romean, minatore delle Ramats, sopra Chiomonte, che incomincia nel 1526 un'opera incredibile, il Trou de Touilles, una galleria a 2.000 metri di quota e lunga 500 metri, con una sezione di circa un metro e ottanta per un metro, che porterà le acque del rio Touilles a vivificare un intero versante sopra Chiomonte.
Per otto anni Romean scava solitario con mazze, cunei e picconi nelle viscere della montagna e vive con due sestieri di vino e due emine di segala, forniti dalla comunità per cui lavora, che gli riconosce anche il pagamento di cinque fiorini per ogni tesa di scavo.
In questo personaggio c'è tutta la storia del lavoro sfiancante e temerario del valligiano di queste parti, per convivere con la montagna e vincere le battaglie per la sopravvivenza.

Il mulino idraulico racconta di ottocento anni di utilizzo delL'acqua, dai diritti feudali di molitura all'arrivo della corrente elettrica e alla nascita delL'Aem, una delle più antiche del Piemonte. Il mulino risale al 1200, l'ultimo dell'Alta valle Susa.
Entrando nell'edificio si possono vedere le antiche macine in pietra destinate alla lavorazione delle granaglie di uso alimentare e di sfarinati per l'alimentazione del bestiame.
Nella grande macina in monoblocco di pietra veniva poi anche effettuata la sfibratura della canapa da tessere, che costituiva un importante prodotto locale. Nei primi del '900 gli impianti furono utilizzati anche per la produzione di energia elettrica.

Nella cava di pietra è riassunta la tradizione delle lauze, lastre di pietra per la copertura dei tetti, per le quali Salbertrand e i suoi abitanti erano famosi in tutta la valle.

La ghiacciaia è situata in prossimità dell'accesso da Salbertrand al Parco, con laghetto annesso. L'edificio, con spessi muri di pietra, conteneva fino a 700 metri cubi di ghiaccio che si conservava fino all'estate, quando veniva caricato sui carri e ricoperto di sacchi di iuta e trasportato fino ai mercati di Torino e Briancon.

Nel cantiere forestale si descrivono le tecniche di abbattimento, allestimento ed esbosco del legname nella loro evoluzione lungo i secoli.

La Carbonaia racconta le varie fasi di allestimento del bosco di questa produzione, rimasta pressochè immutata dall'antichità alla sua recente scomparsa.

Nella Calcara si descrive la lavorazione di uso comune fino all'arrivo del cemento, ovvero la fabbricazione della calce a partire da pietra e legname, ricavati in zone di bosco favorevoli.

C'è anche il Forno comune, cioè l'antico forno a legna della frazione Oulme, restaurato e reso funzionante.

Viene anche rievocato e ricostruito "La Gran Rentree", un episodio storico fondamentale per la storia della civiltà Valdese, illustrato sui luoghi della battaglia che decise le sorti di un intero popolo.